Scatta & Fuggi - Varenna

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Per godersi al meglio una giornata di riposo infrasettimanale, mercoledì scorso complice un tempo dei più belli ho deciso di recarmi sul lago di Como. Più precisamente a Varenna, versante orientale del lago, un dolce paesino che ancora ha mantenuto i tratti caratteristici di un piccolo borgo dal sapore antico.

Dalla Centrale di Milano, Varenna è raggiungibile in poco più di un ora di treno; il regionale è quello che termina a Tirano, un piccolo assaggio del viaggio che mi porterà prossimamente verso lo Scatta & Fuggi “Bernina Express in Primavera”.

La stazione di Varenna è piccola piccolissima. La banchina sorge nello spazio tra una galleria ed un'altra. Sprovvista di biglietteria fisica e personale FS inesistente l’unico modo per ottenere un biglietto è il distributore automatico e come capitato a noi, non è detto che funzioni. Le indicazioni sono di fare il biglietto a bordo intercettando il controllore, ma il consiglio è farlo direttamente la mattina a Milano per evitare spiacevoli sorprese.

Arrivati di buon mattino, percorsi poche centinaia di metri iniziamo a salire verso Vezio e il suo monumento più famoso, le rovine del Castello. La strada si inoltra lungo una via poco battuta impraticabile se il giorno prima è sceso un acquazzone. Metterà a dura prova i meno allenati. Ci fermiamo più volte a rifiatare e dopo quasi una buona mezz’ora notiamo le prime case che compongono il borgo.

📷 Vezio, chiesa di Sant'Antonio

Le abitazione che compongono l’abitato sono vecchie in pietra con travi di sostegno in legname. Tutto è tranquillo, calmo persone in giro non se ne vedono, solo qua e la un gatto gira tra un giardino e l’altro, mentre avvertiamo tanti occhi indagatori scrutarci dalle finestre senza farsi vedere, probabilmente poco abituati a turisti in questa stagione.

📷Castello di Vezio, vista su Varenna e lago di Como

Attraversiamo in silenzio questo paese fantasma, e dopo poco siamo al castello. Circondato da ulivi ci rendiamo conto di essere i primi ospiti. Non siamo qui per vedere altri uomini. La vista è eccezionale. Tutto il lago ai nostri piedi, le vette in lontananza ancora ammantate di neve, i traghetti che attraversano questo specchio d’acqua e giù giù lungo questo sperone di roccia su cui il castello è arroccato, i tetti rossi e le pareti colorate delle case di Varenna.

📷 Vezio, esterno del castello

I falchi che arricchiscono il castello vengono portati nel giardino per la loro boccata d’aria quotidiana, dovremmo accontentarci di questo poiché l’addestramento avverrà solamente nel pomeriggio. Maestosi superbi assolutamente inarrivabili, ma tristi sicuramente. Sono lontani dai pericoli di una vita all’aperto ma probabilmente la loro indole, il loro istinto preferirebbe una breve esistenza in libertà che una vita da detenuto di lusso.

📷Castello di Vezio, Falco Lascio il castello un po’ rattristato con questo pensiero. Scendiamo verso Varenna che il sole è a metà del suo cammino. Attraversiamo in pochi minuti il centro e arriviamo all’estremità sud, dove la famosa Villa Monastero ci ospiterà per una buona oretta di autentico relax.

📷 Varenna, giardini di Villa Monastero

Godiamo di una giornata senza pari, un sole caldo dal sapore estivo ci scalda dolcemente mentre dalle panchine ci godiamo lo spettacolo che ci offre il lago con i due suoi rami ai nostri piedi. Nel cielo c’è solo una nuvoletta trasportata lentamente da un fresco vento di fine inverno. E li noi siamo felici di vivere.

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