Scatta & Fuggi - Roma

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Roma il ritorno.

Pensavo sarebbe stato in autunno, con le temperature fresche e l’estate lontana, invece il mio rientro a Roma è stato ancora all’insegna del grande caldo torrido. Però.

Però so che sarebbe stata la prova del fuoco del mio amore verso questa città.

Parole Sante.

Quelle poche ore di luglio mi avevano appena stuzzicando l’appetito. E l’appetito vien mangiando. Quindi rapidamente in sequenza rompo gli indugi, grazie ai low cost di Ryanair prenoto ben 4 voli. Quelli di andata per sabato mattina, uno per sabato pomeriggio, il ritorno o lunedi in serata o martedì mattina. Il vantaggio del low cost è questo, acquistarmi più biglietti per avere diverse possibilità di scelta.

Preso infine il volo del mattino, arrivo a Ciampino a metà giornata, neanche uscendo dall’aeroporto opto subito per l’acquisto della Roma Pass, bouquet turistico che per 23€ consente: uso senza limiti dei mezzi pubblici per tre giorni, ingresso in due musei o attrazioni saltando completamente la coda senza tirar fuori 1€, e vari sconti per differenti attività. Assolutamente imperdibile per soggiorni di almeno due giorni. Un piccolo esempio, 3 giornalieri atac 4€x3 =12€ + 9€ ingresso al colosseo sono 21€. Con il vantaggio di poter entrare in un altro museo saltando la fila.

Nonostante la possibilità di usare in mezzi, ho scelto di muovermi a Roma in un modo alternativo, che a Roma in effetti non conta molti seguaci. Ebbene, durante il mio pregresso soggiorno ho potuto considerare l’eventualità di girare la città in bicicletta; constatando che ciò mi avrebbe permesso di vedere molto senza essere legato al problema dei mezzi, soprattutto nelle ore notturne, quando sarei stato chiamato a muovermi tra un monumento e l’altro con lo zaino strapieno di attrezzatura.

📷 Alba su Castel Sant Angelo

 A dispetto dell’immensa fatica fatta, che posso descrivere come circa 8/9 ore al giorno passate in sella sotto il sole, non posso che ringraziare della scelta fatta. E ovviamente per girare una città come Roma, con i suoi saliscendi è necessario un mezzo adatto, e nulla di meglio è stato recarsi  presso Bikeaway http://www.bikeaway.it Un grazie ancora per la disponibilità e la professionalità va al gestore di questa attività, chiedete di Mauro ad occhi chiusi.

📷 Piazza San Pietro, prime ore del mattino

Avevo un preciso impegno per Roma. Le foto in notturna. Domenica mattina appuntamento con Castel Sant Angelo, ma alle 5.30 scopro con amarezza che già una pallida luce illumina la città. L’effetto è dolce candido, ma non è quello che cercavo, decido quindi di tentare il giorno dopo con un orario un po’ più deciso.

Recupero la mattina dedicandomi alla visita dalla basilica di San Pietro, questa è diverso però. L’accesso particolare alla basilica mi permette scatti entusiasmanti. L’orda quotidiana di barbari che affolla la chiesa più importante della Cristianità è un incubo lontano.  San Pietro è totalmente li per me. Ed appare ancora più grande e maestosa nella sua bellezza. Assolutamente immortale.

📷 Visita in solitaria

Verso l’ora di pranzo spingo al massimo le mie forze per la tappa più dura, la via Appia Antica. Ed è un percorso stancante, fatto da sali scendi sotto un sole cocente. Ogni fontanella è un ancora di salvataggio. E non importa se la borraccia o la bottiglietta è già piena. Si svuota la si riempie di acqua più fresca e via di nuovo in avanti. Avendo avuto modo di provare il percorso in bici e guardando le persone a piedi, la bici è sicuramente il mezzo migliore per avvicinarsi a questa parte di Roma.

La fatica è ricompensata a metà pomeriggio con una sorta di riposino cercato in un angolo della Appia, sotto i pini secolari tra un capitello e l’altro guardo questa strada eterna farsi piccola piccola fino a sfumare all’orizzonte tra le ombre e il caldo soffocante. E per qualche momento come non immaginare di essere li…

📷 Ad 2009, Appia Antica Un buon metodo per visitare il museo più visitato al mondo? Prenotare online. Per un piccolo sovrapprezzo avrete la dubbia ma certa soddisfazione di sfrecciare davanti a centinaia di metri di fila senza perdere un minuto. Fila privilegiata, non un minuto di coda. Da che sono arrivato, ho parcheggiato e incatenato il cavallo d'acciaio a che sono entrato nel museo sono passati che un paio di minuti. Mentre a poca distanza da me il lungo serpentone era a cuocere sotto il sole a ridosso delle mura. Assolutamente consigliato. Il museo è splendido. Aria condizionata a parte. Sono li per un motivo. Ho un appuntamento speciale con Michelangelo.  Se tra i ricordi visivi i dipinti del Buonarroti sono tra i ricordi più speciali di quel luogo, ricorderò a lungo i "no foto no video" dei vigilanti. Un assurdo pensando che tutto il museo è incredibilmente fotografabile. Qua e la si notano girare per la cappella a cercare di sgamare i turisti più sprovveduti che alzando al cielo le mani congiunte non stavano cercando certo di pregare. Per quanto mi riguarda una volta eseguito il mio scatto posso ritenermi soddisfatto. Prima di andare via rivolgo uno sguardo furbetto, prendo le mie cose e vado via... Arrivederci al prossimo autunno... {morfeo 60} 

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© 2019 by  Sergio Del Rosso