Scatta & Fuggi - Milano

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A quasi una settimana dal via, ieri mi sono concesso l'ennessimo giretto fotografico per Milano zaino in spalla.

Soprattutto per passare le ore più noiose della giornata, vale a dire quelle post pranzo, fuori all'aria aperta, e anche per testare la validità dell'ultimo nuovo acquisto, il gorilla pod con testa 486R2 della Manfrotto.

Inforco la bicicletta e mi lancio lungo il percorso pedo-ciclistico che fa il periplo del naviglio, fino a portaTicinese, da li inizio a vagare per il centro. Va detto che secondo me Milano non è proprio il massimo della vita fotograficamente. Gli spunti per foto da strada possono essere molti, mentre a livello architettonico monumentale spiace dirlo ma c'è ben poco. Siamo lontani anni luce dalla magnificenza di Roma, dall'opulenza di Vienna e dalla grandezza di Parigi. 

 Mi soffermo volentieri in qualche chiesa che spesso offrono giochi di luce davvero meritevoli, e metto alla provo la solidità del gorilla pod. Niente da dire, fa il suo lavoro davvero egregiamente, un ottimo acquisto in ottica futura, dove il cavalletto non potrà seguirmi, specie sull'aereo.

Giusto un paio di consigli, le foto migliori di piazza duomo e del Castello le potete ottenere durante le ore notturne quando l'illuminazione rende più magiche le atmosfere e sopratutto limita al minimo la presenza umana. Il castello da il meglio di se nelle prime ore del mattino, quando la facciata è illuminata dai raggi del sole appena sorto. E la sera quando i mattoncini rossi sono illuminati dagli ultimi raggi. Da evitare pose durante le ore dalle 11 alle 17 durante l'estate, il sole è a piombo e le foto risulteranno un po' piatte, a meno che non si lavori di b&n.

La città però è ampia e vasta e gli spunti possono essere trovati però dappertutto e tutto sommato si può portare a casa qualche scatto meritevole in qualsiasi giornata. Passando sotto il carcere di San Vittore non ho potuto fare a meno di notare i vetri anti-proiettile posti nei pressi delle torrette letteralmente bucherellati da colpi di pistola. Nonchè qualcuno abbia tentato la fuga, più che altro sono spari per sfregio. Avessi avuto con me il tele sarebbe stato un ottimo scatto e poi via a scappare veloce perchè quando fotografi ormai non si sa mai.

La fotografia in questa nostra contemporanietà sembra sia diventata un "arma". Sono davvero preoccupato.

{morfeo 62} 

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© 2019 by  Sergio Del Rosso