Scatta & Fuggi - Bergamo Alta

📷 Così vicina ma mai visitata. Per testare la nuova batteria e mettere alla frusta la 1ds avevo bisogno di una località vicina ma non banale. Approfittando dell'unico giorno di sole della settimana mercoledì ho deciso per Bergamo. L'ho sempre ritenuta una città scontata, che non avrebbe molto da offrire al contrario la vera Bergamo, quella alta, quella che domina il "borgo" offre al visitatore più di una sorpresa, ma con qualche riserva.

Poichè se è vero che è un borgo antico....

va anche detto che purtroppo mantiene i difetti di una piccola città.

Andiamo con ordine. I bergamaschi sono i muratori d'Italia per antonomasia. E' un luogo comune, ma osservando con attenzione la piccola cittadina, non ho potuto constatare come si ha di fronte l'impressione di essere sempre in una sorta di immenso cantiere. In qualsiasi piazza l'occhio del visitatore si va a posare  si scontra con cantieri, transenne furgoncini, impalcature. Neppure il Parco Fauna Orobico ne è immune, un intera ala è tutt'ora transennata in modo molto italiano, osceno oserei dire. 

Il traffico nonostante sia limitato ai soli residenti e trasportatori è abbastanza fastidioso, soprattutto perchè negli stretti vicoli il passaggio è difficile, inoltre l'odore dei nauseanti gas di scarico viene proprio mal digerito. Il parcheggio selvaggio che ho riscontrato è di per se un evidente contrasto tra ciò che vorrebbe essere Bergamo Alta e ciò che invece si dimostra, un piccolo borgo antico dal sapore moderno. Spesso non sinonimo di qualità della vita. 

📷 Piazza Vecchia

La vita della cittadella è molto frenetica nonostante le apparenze del primo mattino. Nugoli di studenti di tutte le età che frequentano l'università,  verso l'ora di pranzo li vediamo assediare fornai e punti di ristoro. Per chi vuole rifarsi gli occhi su giovani donne Bergamo Alta ha molto da offire, sopratutto lungo la via principale via Gombito che poi diventa via Colleoni. Qui piccole botteghe ancora conservano le insegne del bel tempo che fu. Piazza Vecchia non presenta il fascino indiscusso delle piazze di Mantova e Cremona, si perde un po', e ammetto che forse andrebbe rivista il sabato giorno che ritengo il migliore per le visite lampo.

📷 Tetti Torri Campanili e Cupole

I momenti migliori li ho vissuti nella solitudine del Parco Fauna Orobico, abbandonandomi ai profumi della primavera ho potuto godere di una bella vista sulla cittadella e sul colle di San Vigilio, posto leggermente più defilato e più in alto. La pace regnava in quel luogo, un cielo terso e un caldo sole ormai quasi estivo illuminava tetti torri e campanili, mentre da lontano giungeva l'eco di giochi di bambini di qualche asilo.

Lasciato il parco orobico mi sono diretto nuovamente verso  largo Colle Aperto, da li imboccata sulla sinistra Largo di Porta Sant'Alessandro e poi subito a destra per via Sudorno, inizia a inerpicarsi la strada per San Vigilio. Una pendenza tutt'altro che de-faticante. Un chilometro in cui ogni goccia di sudore era un investimento sulla vista che mi avrebbe ripagato. Del antico castello non è rimasto molto, qualche torrione ormai diroccato, da cui è possibile godere di una bella vista sulle valli bergamasche.

📷Scaletta Fontanabrolo, in salita a spinta

Dopo otto ore di cammino decido di ripiegare. A piedi sempre. Per vivere appieno il contatto con la città cittadella o borgo che sia. E anche questa volta si scende come si sale, lungo le famose scalette di Bergamo. Antiche vie di comunicazione, lunghissime scalinate, che mi ricordano la scala tortuosa di Minas Morgul, a spinta in salita, impraticabili nella discesa; parafrasando un certo Buzzanti, "e se si cade dove si andrà a finire?"

{morfeo 50}

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