La mia Mille Miglia tra l'Italia centrale

Domenica 17 maggio sono rientrato da uno dei viaggi più belli degli ultimi anni. Un viaggio itinerante attraverso l'italia centrale. Un percorso lungo quanto una Mille Miglia che puntualmente abbiamo anche ritrovato lungo la nostra strada, quasi un presagio.

8 giorni 1800 km percorsi in auto 40 km percorsi a piedi 3 regioni attraversate per intero 14 località visitate 4 agriturismi 2600 scatti effettuati 7 bestemmie 1 volta fermati dai Carabinieri 1 volta affiancati dalla polstrada Innumerevoli volti guardati male dalla gente 1 acquazzone torrenziale 0 forature

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Così ha inizio.

 L’idea di visitare alcune zone dell’italia centrale l’avevo da tempo. Questo viaggio in realtà l’ho iniziato a programmare a gennaio, e doveva essere ben più lungo. Trovato un compagno di viaggio ideale come Daniel, in due settimane avremmo dovuto  attraversare Corsica e Sardegna per poi sbarcare a Civitavecchia. Da li salire attraversando la Toscana. In seguito diversi fattori hanno giocato a sfavore, quindi è stato necessario ridisegnare tutto il viaggio stesso.

Accorciato di una settimana, si è cercato di visitare il più possibile zone che richiederebbero molto più tempo. In ogni caso non posso che essere soddisfatto di quanto scelto. Non ci sono rimpianti, né rimorsi.

Ho diviso il viaggio in quattro tappe. Due notti per ogni tappa.

Dal 9 al 11 Urbino e il Montefeltro Dal 11 al 13 la provincia di Perugia Dal 13 al 15 trasferimento nel Parco dei Monti Sibillini E infine dal 15 al 17 un classico, per la terza volta sarei tornato in val d’Orcia dopo una lunga, anzi lunghissima tappa di trasferimento

Gli agriturismi erano stati scelti molto tempo prima del viaggio, gli acconti saldati, gli unici dubbi erano rappresentati dall’ora di arrivo. Durante le tappe di trasferimento abbiamo preferito correre il rischio di visitare prima le città piuttosto che andare in agriturismo a depositare i bagagli. Il rischio di lasciare armi e bagagli nel porta baule dell’auto forse è stato più alto per il mio carattere che non realmente. Le zone visitate non erano certo a rischio furto, ma un minimo di apprensione c’è sempre stata.

Luoghi Gradara, Urbino, Montefabbri, Città di Castello, Gubbio, Assisi, Spello, Bevagna, Norcia, Castelluccio di Norcia, Cascata delle Marmore, Pienza, Monticchiello, Siena.

Maglia nera delle città visitate per intero sicuramente Città di Castello, che a dispetto di un nome così altisonante non merita di essere visitata. Purtroppo c’è ben poco da vedere. Gli unici scatti rappresentativi o che in qualche modo mi hanno trasmesso un emozione non sono legati a luoghi particolari. Consiglio, evitatela. La sorpresa sicuramente è arrivata da Assisi nonostante il caldo torrido. E’ nel mio cuore ora. Tornerò sicuramente un giorno.

La città più giovane e frizzante, Siena escludendo per ovvi motivi, è Gubbio: calma e sorniona a metà giornata, vivace fresca e piena di vita nel tardo pomeriggio verso l’imbrunire. Per onesta potrebbe aver da ridire Urbino, ma per quest’ultima gioca a favore la presenza di una mole pazzesca di studenti che riempie la città completamente.

Castelluccio di Norcia è il luogo dedicato a chi vuole completamente staccare la spina dalla civiltà per immergersi in paesaggi degni di quelli da film made in usa. Chiunque dovrebbe assaporare le sensazioni che trasmette. Da rivedere in piena fioritura un giorno.

Si riconferma un luogo incantevole la val d’Orcia e i panorami che mi ha saputo regalare Monticchiello; e ancora una volta Pienza e il passaggio dell’autentica Mille Miglia.

Gli Agriturismi URBINO - Ca’ Vernaccia, Localita Pallino PERUGIA – La Quercia Gentile, Località Valfabbrica PARCO SIBILLINI – La Valle delle Acquile, Località Castelluccio di Norcia VAL D’ORCIA – Agriturismo Barbi, Località Monticchiello

L’ospitalità ricevuta nei quattro agriturismi visitati è stata piacevole. Disponibilità sempre ottima, buona educazione e gentilezza. Ognuna ha saputo distinguersi per alcune peculiarità più o meno ricercate.

Ca’ Vernaccia offre il vantaggio di essere facilmente trovata, inoltre dispone di un ristorante tra i più rinomati della zona, La Tartufara, dove il nome già presagisce quale sia la specialità. Appartamento per due non eccessivamente ampio, anzi, ma pulito e confortevole.

La Quercia Gentile, ha rappresentato una difficoltà iniziale notevole. I quattro chilometri di strada sterrata e pendenze da prima marcia vi rimarranno impressi per molto tempo. Così come l’isolamento della zona in cui sarete immersi. A questo si contrappone un appartamento davvero confortevole, grande spazioso, una grande tenuta da visitare, "immensi silenzi e profondissima quiete".

La Valle delle Acquile, è il posto che offre la vista più spettacolare. Facilmente raggiungibile, risulta molto commerciale, si nota la recente impronta turistica che si vuol dare al borgo di Castelluccio. Appartamento nuovo, pulito, in ordine. Un ottima base per le escursioni lungo tutto il parco e la piana.

L’Agriturismo Barbi offre un appartamento risultato essere il più grande e spazioso. Ben tenuto offre un soggiorno confortevole. Ampi spazi nella tenuta, possibilità di acquistare ottimi prodotti, grande simpatia del proprietario. Viste spettacolari sulla val d'Orcia, posizione incantenvole. Assolutamente raccomandato. Ritornerò.

Per onesta e dovere di cronaca va detto che per tutti e quattro gli agriturismi sia sorta in me la sensazione che la parte legata alla colazione sarebbe potuta essere curata meglio. Quasi si senta un certo fastidio da parte dell’avventore nel gestire questa fase. Ho rimpianto le ricche colazioni a Piancastagnaio del 2005.

Cosa è mancato Presenze femminili a parte, gli unici dispiaceri sono pochi fortunatamente. Non aver visto la piana di Castelluccio in piena fioritura, non essersi riusciti a fermarsi a Narni e Amelia, non aver visto Cascia e aver ancora mancato la zona del Trasimeno. E spiace non essere riuscito a girarmi in bicicletta le zone tra Pienza San Quirico d’Orcia e Monticchiello. Ovviamente la mancanza più grande è stata la patente di Daniel rimasta in Brasile, l’ho riutilizzato come navigatore a vista. Ovviamente settandolo in lingua italo-brasiliana. :-)

Il momento più difficile Non ce ne sono stati molti, è stato un viaggio molto tranquillo. Il più difficile è stato di natura morale e fortunatamente è durato un istante. Quando trovi che l’uomo è in realtà un essere incivile capace di compiere gesti orribili, non si può che cercare di rimediare ai suoi errori. Così ho cercato di fare quando ho raccolto alle 6 del mattino, del primo giorno di vacanza, un cucciolo abbandonato sul ciglio della strada, quando ancora si vedeva cercava il latte. 

Prossimamente caricherò le foto.

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© 2019 by  Sergio Del Rosso