Ventata di nuovo

Aggiornato il: 9 giu 2019

Come la maggior parte di chi scatta con la classica compattina, o peggio con il cellulare, ho sempre pensato che fotografare fosse noioso, troppo tecnico, lontano da quello che desideravo come forse d'espressione. Avendo vissuto gli anni dell'infanzia con una padre appassionato di fotografia con tanto di cucina trasformata in camera oscura, nasceva in me un avversione che mi avrebbe portato in seguito a ignorare totalmente un mondo vasto complicato e pieno di soddisfazioni.

Ad ogni modo credo che se non fosse stato per il digitale non avrei mai fotografato. Il mio amore supremo per la tecnologia, per l'immagine per il ritocco e per la "creazione" mi ha portato a sviluppare conoscenze nel campo della computer grafica. Una passione che si è tramuta in hobby, un hobby che è terminato in un lavoro. Ad aprile 2007 mi trasferivo di città per iniziare una nuova vita.

Invece è stato solo un passaggio, come tanti altri. Un modo per apportare in me un mutamento. Sostanziale direi.

Vedo, a quasi 29 anni, il mio rapporto con la fotografia appena iniziato...

Nel giugno del 2008 approfittando di un cash back della canon ho deciso di acquistare per il mio futuro compleanno la mia prima reflex. Inutile dire che le mie conoscenze era pressochè pari a zero. Optai per il modello 40D uscito l'anno prima, anche se inizialmente avevo deciso per la 450. La scelta fu premiante.

I mesi precedenti li avevo passatia fotograre con una S3IS sempre canon, regalata per natale alla mia compagna dell'epoca. Cara ragazza che decantava il suo amore per la fotografia scattando in auto. Geniale. Anche se poi ha diviso l'acquisto della reflex con me. Mi ricordo ancora come la fregola di fotografare con una reflex mi fece nel giro di pochi giorni: ordinare il corpo macchina daBow, l'obiettivo da Fotocolombo e la compact flash da ePrice.

Incredibilmente l'obiettivo arrivò a Milano con il corriere in tempo, la compact flash l'andai a ritirare nel pick & pay di Brescia, restava solo una cosa: recarsi a Gessate a ritirare il corpo macchina.

Per l'obiettivo la scelta fu più ardua. Impattai con dei prezzi stratosferici. Ora so apprezzare il giusto costo di un ottica, all'epoca mi sembrava pazzia pura. Scelsi il 17-70mm f/2.8 della sigma. Ero combattuto con il 17-85mm f/4.5 IS canon, ma il diaframma più ampio -consiglio del papà- fece la differenza. Pagato circa 270€ feci un ottimo affare -l'unico- da Fotocolombo (recensione), il primo e l'unico alla luce dei fatti.

L'ottica si rilevò eccellente per iniziare. Tanto che mi accompagnò per diversi mesi. Non soffriva di nessun problema di back o front focus -ignoravo all'epoca cosa potessero essere- e la velocità di messa a fuoco di dimostro onesta. Era estremamente luminosa e compatta quando usato come 17mm. L'estensione fino a 70mm, o 112mm con il fattore di moltiplicazione della 40d la rendevano un ottima ottica tutto fare. O almeno così pensavo.

La S3IS era si una compatta evoluta, ma disponeva di uno zoom eccezionale! Ne sentii subito la mancanza. E con il cash back canon che mi tentava decisi di non perdere tempo. Ordinai su ebay il mio primo obiettivo da Clarissangm, ottimo venditore dal quale sarei tornato mesi più tardi per altre spese ben più sostaziose. La scelta fu subito per il 70-300mm un tele buono, non eccelso, nonostante la lente frontale fosse di 58mm solamente, e nonostante la costruzione fosse tutto furchè ottima. La lente però era buona, la stabilizzazione faceva il suo dovere, eccome! Ero felicissimo. Il cavalletto lo presi nuovamente da Fotocolombo , mentre lo zainetto fu acquistato da un negozio di ecommerce del veneto Elettrotop che aveva l'oggetto disponibile.

A luglio il mio corredo si allargava: la febbre per la fotografia mi aveva colpito. E io ero malato. Lo sono tutt'ora. :-)

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